LIFE

Il Teatro-Danza per scoprire la donna
Regia e Coreografia: VALENTINA COGNATTI
Tecnica Coreografica: ANGELICA PORTIOLI
Durata: 60 MINUTI
Attori: 8 
Con: Martina Grandin, Virginia Loreti, Valeria Mafera,
Daria Mariotti, Loredana Piedimonte, Laura Sorel,
Alice Staccioli, Sofia Xella

LIFE pone al centro della sua indagine la donna, protagonista di un viaggio attraverso le tappe fondamentali della sua vita associate allo sviluppo del corpo e dell’interiorità.

La creazione di Valentina Cognatti nasce da una profonda riflessione sull’origine della femminilità: l’universo emotivo si apre sul palco in una poetica struttura di teatro-danza che attraversa le principali tappe della vita, a partire dalla nascita del corpo fino alla sua morte.

LIFE pone al centro della sua indagine la donna, protagonista di un viaggio attraverso le tappe fondamentali della sua vita associate allo sviluppo del corpo e dell’interiorità.

La creazione di Valentina Cognatti nasce da una profonda riflessione sull’origine della femminilità: l’universo emotivo si apre sul palco in una poetica struttura di teatro-danza che attraversa le principali tappe della vita, a partire dalla nascita del corpo fino alla sua morte.

SINOSSI

LIFE è il nuovo spettacolo di teatro-danza prodotto da Margot Theatre con la regia di Valentina Cognatti, che ha debuttato sul palco del Teatro Vittoria dal 13 al 18 Marzo 2018. Il progetto pone al centro della sua indagine la figura della donna, protagonista di un viaggio estetico ed emotivo attraverso le tappe fondamentali della sua vita, associate allo sviluppo del corpo e dell’interiorità.

La creazione, di natura coreografico-teatrale, nasce da una profonda riflessione sull’origine ancestrale della femminilità, sulla sua natura primordiale e sulle specificità fisiologiche che la caratterizzano. Dolore, crescita, complicità, forza, coraggio: tutto l’universo emotivo femminile si apre sul palco in una poetica struttura coreografica, che attraversa le principali tappe della vita umana, a partire dalla nascita del corpo, fino alla sua morte.

Lo scopo di LIFE è quello di mostrare la donna nella sua essenza e scoprirne la bellezza con gesti poetici e immagini che la descrivono nel corso della sua vita, regalandone al pubblico un ritratto dinamico e colorato, dove gli istanti del suo vissuto, come pennellate, compongono la sua figura in un quadro carico di bellezza e forza, ma anche di fragilità.

PARLARE DELLA DONNA OGGI

In un periodo storico che vede la donna al centro del dibattito sociale e culturale, lo spettacolo sceglie di mostrarla sotto una luce nuova. Al di là del conflitto dei sessi e dei tabù sociali, LIFE si concentra sulla natura autentica e originaria della femminilità, per conoscere la donna nella bellezza più intima del suo essere, nelle sue diversità. Quindi, se la prospettiva oggi più diffusa tende a limitare il discorso sulla donna ad un ambito puramente sociale, lo spettacolo è spinto dalla necessità di osservarla da un punto di vista diverso, di raccontarla in modo assoluto nella molteplicità dei suoi aspetti. Infatti, a prescindere dall’origine, dall’età e dallo stato sociale, le donne condividono una stessa natura, una stessa specificità evolutiva, che le rende diverse dall’uomo, ed è questo il modo in cui LIFE le vuole rappresentare, esplorandone l’autenticità, come esseri universali, come vita che si manifesta in un corpo e lo porta ad assumere forme e ritmi diversi, a seconda della sua emotività.

IL LINGUAGGIO DI LIFE

La forma del TEATRO-DANZA permette allo spettacolo di unire l’aspetto naturalistico del movimento con l’individualità dei vari componenti del gruppo, e di lasciare che il gesto, come un nuovo linguaggio, sostituisca la parola sulla scena. Questa infatti, diventa inefficace e incapace di aggiungere nuovo valore alla gestualità, dal momento in cui è il corpo a farsi tramite del mondo spirituale rappresentato, come unico filtro della sensibilità femminile. Parlare del gesto in LIFE significa dunque parlare di un suo aspetto fondamentale, di un assoluto protagonista dello spettacolo, che ne rappresenta la modalità espressiva e si carica caratteristiche specifiche per comunicarne il messaggio. In ogni sequenza, infatti, i movimenti si distinguono per l’essere sempre costruiti sulla base di una sensazione interiore, di un’esigenza emotiva che nasce a livello viscerale per poi manifestarsi nel corpo sulla scena, rendendo le parti danzate dello spettacolo indipendenti dalla forma e unicamente condizionate dall’intenzione interiore. Ne nasce un lavoro profondamente legato alla materia e al tocco, al modo di muoversi delle mani e del corpo come fossero continuamente aderenti a qualcosa di terreno e concreto. Nelle partiture coreografiche di LIFE, quindi, il corpo rimane saldamente a terra, alla sostanza fisica da cui si è originato, e danza, spinto da una forza interiore che lo rende il primo canale comunicativo capace di esprimere l’universo femminile nella bellezza della sua complessità.

LE ATTRICI

Il cast di LIFE è composto da otto donne, attrici e ballerine, di età comprese tra i 20 e i 60 anni, guidate da Angelica Portioli, nella tecnica gestuale delle sequenze coreografiche e da Valentina Cognatti, regista e coreografa dello spettacolo.

La scelta di un gruppo eterogeneo di attrici dalle età e dalle esperienze di vita così varie è dettata dalla volontà di arricchire il quadro finale dello spettacolo con toni e colori variegati, analizzando la figura femminile nelle sue sfaccettature, attraverso punti di vista diversi. Inoltre, per rendere il lavoro ulteriormente interessante, si è permesso ai membri del gruppo di creare tra loro un rapporto di complicità e collaborazione, affinché ogni attrice fosse libera di esprimersi in modo personale, offrendo allo spettacolo il contributo della propria esperienza di vita, artistica e umana.

LIFE: UN VIAGGIO, UNA SCOPERTA

LIFE ritrae la donna in un dipinto coreografico fremente di vita, mosso da un movimento incessante e vorticoso che spinge i corpi a costruire immagini continue e volubili, fatte di voci e silenzi, di vuoti e di volumi, ordinato e confuso, come fosse dettato da una necessità irrazionale e incontrollabile.

Lo spettacolo è, dunque, il racconto di una scoperta. La scoperta che fa la donna di sé stessa e della propria sessualità, la scoperta della sua natura e del suo mondo emotivo. Lentamente un’immagine insegue l’altra, e si delineano semplicemente, quasi con ingenuità, i momenti fondamentali della vita. Il corpo della donna scopre spontaneamente sé stesso e si riconosce. Sorgono le fragilità, si scopre la paura, il senso di inadeguatezza, nascono i dubbi e le incertezze. L’intimità è mostrata in scena senza inibizioni e la donna è simbolicamente espressa nella sua nudità di fronte a sé stessa e al pubblico. A seconda delle sue fasi biologiche e della sua fisiologia, si susseguono movimenti e simboli che evocano concetti universali dell’essere umano, proiettati sul corpo femminile. La donna scopre la felicità, la determinazione, l’armonia, ma anche la rabbia, il desiderio di cambiare, la pretesa di essere altro da sé. Musiche, luci, colori e atmosfere incorniciano lo spettacolo, che si compone a poco a poco disegnando sul palco i frammenti danzanti della vita umana declinati al femminile. Si scoprono una dopo l’altra le contraddizioni dell’essere: l’esigenza del sostegno, la forza che nasce dalla complicità, il desiderio di andare avanti e non fermarsi, la curiosità, ma anche la paura di rimanere soli, di non riuscire a proseguire, la certezza della fine, fino alla meraviglia del riconoscersi, nonostante tutto, ancora vive e ancora in piedi.

LIFE è un viaggio senza fine, una scoperta che non si conclude, un dipinto sempre diverso fatto di donne che continuano a sorridersi e ad abbracciarsi, a prendersi cura di chi hanno accanto, a soffrire, a giocare, ad essere sole, a sorprendersi, a sentire la fatica ma soprattutto ad essere coscienti del loro coraggio, della loro forza.

Uno spettacolo senza orgoglio e preconcetti, che vuole coinvolgere il pubblico nell’esperienza emotiva di cui si fa portatore. Ironia, spontaneità e suggestione accompagnano lo spettatore affinché possa riconoscersi o riscoprirsi in queste immagini, aprendosi di fronte alla poesia e per abbandonarsi all’emozione, al ricordo, al sorriso.

Scheda Tecnica

PERSONE

  • 8 attrici
  • 2 tecnici
  • 1 assistente di scena

DURATA SPETTACOLO

  • 75 minuti

DURATA MONTAGGIO SCENOGRAFIA

  • 30 minuti

LUOGO DI RAPPRESENTAZIONE

Lo spettacolo è rappresentabile

  • In teatro o all’aperto
  • Su palco/pedana o a terra

SPAZIO SCENICO MINIMO

  • 12 m larghezza
  • 9 m profondità
  • 5 m altezza

AUDIO

  • Mixer audio
  • Casse
  • Cavi audio

LUCE

  • 8 PC 1000
  • 12 PC 500
  • 6 PAR 600

QUADRATURA

  • Fondale nero
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LIFE

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Per Informazioni

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Patrocinio
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R
Associazione Margot Theatre

Spettacoli | Eventi | Formazione

Margot Theatre sostiene i diritti LGBT
Sede Legale:

Cerveteri (Rm) Via Giulio Valeri 7H

Sede Operativa:

Valcanneto - Cerveteri (Rm) Via Antonio Vivaldi, 59

i
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