RAVENSBRÜCK

La storia del campo di concentramento per sole donne
Testo e Regia: VALENTINA COGNATTI
Letture: FIORELLA MEZZETTI
Durata: 60 MINUTI
Attori: 8

Il 19 maggio del 1939 vennero spalancati per la prima volta i cancelli di Ravensbrück, il più grande campo di concentramento femminile della Germania nazista.

Ravensbrück racconta la storia del campo di concentramento, ripercorrendo, dal momento della sua apertura, le tappe principali della sua evoluzione e mettendo in luce gli eventi e i personaggi che l’hanno realmente caratterizzata.

Il 19 maggio del 1939 vennero spalancati per la prima volta i cancelli di Ravensbrück, il più grande campo di concentramento femminile della Germania nazista.

Ravensbrück racconta la storia del campo di concentramento, ripercorrendo, dal momento della sua apertura, le tappe principali della sua evoluzione e mettendo in luce gli eventi e i personaggi che l’hanno realmente caratterizzata.

SINOSSI

Il 19 maggio del 1939, vennero spalancati per la prima volta i cancelli di Ravensbrück, il più grande campo di concentramento femminile della Germania nazista. Il campo, inizialmente costruito in risposta al numero sempre crescente di prigioniere nelle sovraffollate carceri tedesche, in pochi anni entrò a far parte del meccanismo di sterminio ideato dai nazisti e capitanato da Heinrich Himmler, capo delle SS. Ravensbrück, è il nuovo spettacolo prodotto da Margot Theatre e diretto da Valentina Cognatti, che racconta la storia del campo di concentramento, ripercorrendo, dal momento della sua apertura, le tappe principali della sua evoluzione, e mettendo in luce gli eventi e i personaggi che l’hanno realmente caratterizzata.

La costruzione registica dello spettacolo porta il pubblico ad immergersi nella storia, attraverso il ricordo di alcuni momenti fondamentali nella realtà del campo, con immagini eloquenti ed evocative e suggestive sequenze coreografiche, accompagnate dalle intense letture di Fiorella Mezzetti. Luci, musiche ed atmosfere, arricchiscono di poeticità il dramma storico dell’Olocausto, sottolineando, ancora una volta, la necessità della memoria, accompagnata da una profonda riflessione critica, dell’evento più doloroso e problematico del ‘900.

IL TESTO

Quello di Ravensbrück è un testo originale, composto a partire dai fatti storici realmente accaduti all’interno del campo. Tra le fonti necessarie alla realizzazione del copione spicca il testo di Sara Helm “Il Cielo sopra l’inferno” (titolo originale: “Life and Death in Hitler’s Concentration Camp for Women”), un racconto dettagliato e attendibile che parte dai dettagli della vita quotidiana nel campo per ricostruire le biografie delle donne prigioniere, delle guardie, dei medici, inserendole in una narrazione efficace del contesto storico.

LA STORIA SCONOSCIUTA DI RAVENSBRÜCK

Maggio 1939. Centinaia di donne – casalinghe, dottoresse, cantanti d’opera, politiche, prostitute –, provenienti da un carcere comune, raggiunsero prima in treno e poi su camion un luogo nascosto nei boschi a nord di Berlino. Attraversarono, poi, gli enormi cancelli di ferro tra gli insulti, le urla, i latrati dei cani e le percosse delle guardie. Erano le prime prigioniere di Ravensbrück, il nuovo campo di concentramento femminile “modello” ideato da Heinrich Himmler. In sei anni vi furono rinchiuse 130.000 donne, provenienti da più di venti Paesi in tutta Europa. Erano di diversa estrazione, nazionalità, credo politico; solo alcune tra loro erano ebree. Zingare, esponenti della Resistenza, nemiche politiche vere o presunte, disabili, “pazze” dovettero sopportare privazioni, sevizie, malattie, lavori forzati, esperimenti “medici” ed esecuzioni sommarie. Negli ultimi mesi di guerra il lager divenne un campo di sterminio, perché era necessario far sparire in fretta “le prove” della sua reale funzione ed entro l’aprile del 1945 vi vennero trucidate tra le 30.000 e le 90.000 donne, molte con i loro bambini. Per anni, fino alla fine della Guerra Fredda, la verità su Ravensbrück è rimasta nascosta.

IL VALORE PEDAGOGICO

Le dichiarazioni e i documenti raccolti da chi, come Sara Helm, si è avvicinato alla storia del campo, vengono riuniti in un testo teatrale che offre una vivida ricostruzione e una testimonianza importante di uno dei capitoli più tristi della nostra Storia. Sul palco si racconta l’orrore nazista declinato al femminile, con uno spettacolo che ha come grande obiettivo la trasmissione della memoria e della riflessione critica, una riflessione che si vuole suscitare prima di tutto nel pubblico giovane. Lo spettacolo è proposto, dunque, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, con l’obiettivo di comunicare un messaggio forte alle nuove generazioni, contribuendo, attraverso il teatro, a favorire in loro lo sviluppo di un pensiero critico, libero e personale.

Scheda Tecnica

PERSONE

  • 8 attori
  • 2 tecnici
  • 1 assistente di scena

 

DURATA SPETTACOLO

  • 60 minuti

 

DURATA ALLESTIMENTI SCENOGRAFICO

  • 30 minuti

 

LUOGO DI RAPPRESENTAZIONE

  • Lo spettacolo è rappresentabile in teatro o su palco/su pedana/a terra purché con pubblico seduto ed in luogo silenzioso

 

SPAZIO SCENICO MINIMO

  • Larghezza 7 m
  • Profondità 6 m
  • Altezza 4 m

 

AUDIO E LUCE

L’associazione è munita di service audio e luci altrimenti sono necessari i seguenti pezzi:

  • 5 par
  • 12 PC 500
  • 7PC 1000
  • Casse
  • Mixer

 

QUADRATURA

  • Fondale nero con almeno un’uscita per lato
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RAVENSBRÜCK

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Per Informazioni

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Spettacoli | Eventi | Formazione

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